DUE CHIACCHIERE TRA NOI

Vorrei iniziare col dire che io sono una tra i tanti che si mette al PC a scrivere i suoi pensieri , sulla base di ciò che ha studiato e appreso nel corso del tempo, ho ancora tanta strada davanti a me e spero di imparare ancora tanto.

Quindi , facciamo due chiacchiere …

Il cane che arriva in casa nostra non ci conosce, non sa nulla di noi, di come viviamo, quanti siamo a vivere in quella casa e quale sarà il suo posto nella famiglia. Dovremo essere calmi e comprensivi come faremmo con un ospite straniero che deve ambientarsi e non capisce la nostra lingua perché di questo si tratta. Noi siamo portati a credere che il cane capisca la nostra lingua perché esso è effettivamente in grado , con il passare del tempo e delle ripetute, di riconoscere alcune parole. Avrete notato tutti come gli si illuminino gli occhi alla parola BISCOTTO!
Ma inizialmente non conosceva quella parola, così come il suo nome. C'è voluto del tempo , ma un po' tutti tendiamo a dimenticarlo.
Il cane impara però il nostro modo di muoverci, di gesticolare, il tono della voce , il nostro odore (che cambia a seconda del nostro umore) che gli farà capire se siamo tristi o felici, arrabbiati o impauriti. Il cane è il frutto della genetica pertanto avrà atteggiamenti e comportamenti simili a quelli dei genitori e nonni , mi piace pensare che ogni cane è come un quadro. Fatto della tela, la pittura, l'estro e la fantasia di chi lo crea, della cornice e del contesto dove viene inserito. Il cane composto dalla genetica e dalle esperienze vissute , sarà come un quadro fatto di molte sfaccettature .

Quando arriva in casa preparatevi ad accoglierlo, dategli una ALTERNATIVA AI MOBILI DA MASTICARE ( Il kong , un giocattolo pensato per inserire al suo interno del cibo , è particolarmente adatto in questi casi) . Aiutatelo togliendo dalla sua portata ciò che non vorreste mastichi in futuro (le nostre ciabatte, i giocattoli dei bambini etc) non è in grado di fare distinzioni tra una ciabatta logora con cui lo lasciate giocare e una appena acquistata . Per lui ciabatta è ciabatta.

Se è un cucciolo non sa ancora trattenere urina e feci e dovrà essere aiutato ( non sgridato, aiutato) a capire dove può o non può sporcare.

Ci vuole tanto tempo e anche se qualche cane già a 4 mesi sporca fuori non vuol dire che magari a 6 non ve la farà in casa. E non sarà un dispetto, (come molti credono) per il semplice fatto che il loro cervello non è in grado di elaborare i pensieri come noi e pertanto non può fisiologicamente architettare un dispetto.

Insegniamo prima possibile a fare i bisogni fuori e attendiamo pazientemente i risultati,non rimarremo delusi. Con cani già grandicelli che arrivano con staffetta o da canili può capitare che non facciano i bisogni all'esterno, ma questo è dettato dal non sentirsi a proprio agio, mentre a casa lo sono. Quindi appena rientrati si rilassano e la fanno. Non sgridate! Fatevi invece aiutare da chi ha competenze per capire cosa crea disagio al cane quando è fuori casa.

L'uscita non dev'essere solo per fare i bisogni ma è una passeggiata esplorativa di odori e tracce di altri cani ,diamogli il tempo di annusare e tornare indietro se lo desidera. Pensiamo a lui mentre passeggiamo e non a telefonare o a fare la spesa, capisco che sia comodo fare due cose insieme , ma in questo modo ci perdiamo dei bei momenti con il nostro pet, godendo appieno delle sue scoperte ed esperienze. Oltretutto diventerà stressante per entrambi che saremo in antitesi tra un'annusata e la scelta di girare a destra perché così abbiamo deciso. Il nostro cane non ha una mappa precisa del percorso quando esce , noi invece si. Quando siamo in passeggiata non usiamo il guinzaglio per tirare e spostare il cane , il guinzaglio serve per sicurezza, non per fare la lotta a chi tira di più. Non è forse bello vedere un cane che trotterella accanto al padrone con la coda alta e un'andatura "gioiosa" ? Questo si ottiene con la comprensione dell'altro,voi cercate di capire lui e lui farà del suo meglio per capire voi, Si comunica in due, uno emette e l'altro riceve, altrimenti non è comunicazione.

Non pretendete che stia al piede, in primis perchè anche questo va insegnato, come tutti comandi non esiste una parola magica che il cane SA alla nascita. Sento parecchie persone che dicono “piede , piede” senza che ci sia una base addestrativa . L'addestramento non è magia .Quando si va a spasso accontentatevi che vi rimanga vicino.

La probabilità che rimanga concentrato su di noi mentre siamo all'aperto è decisamente bassa. Prendiamo atto che c'è tutto un mondo di odori e colori , suoni e altri animali che attirano la sua attenzione,immaginatevi di chiedere ad un bambino di non andare sulle giostre con i suoi amichetti, ma di rimanere seduto a guardare gli altri che giocano.

A casa siamo sempre a sua disposizione e quindi quando esce c'è un mondo da esplorare e non dobbiamo restarci male se verrà attratto da tutto e se il cane è socievole lasciate che faccia conoscenza.

Al contrario se non è socievole ( e capita spesso !) proteggiamolo dalle mani che si avvicinano per toccarlo, non è detto che lo gradisca e anche se si avvicina per annusare non significa che ci abbia accettati ma che ci sta esplorando . Un po come faremmo con nostro figlio siamo gentili ma fermi nel dire no, senza preoccuparci troppo di quelli che in fin dei conti per noi sono degli estranei.

Per la sua sicurezza ( e per legge ) lasciatelo libero solo in ambienti protetti, e solo se siamo certi che tornerà. E se non torna vietato sgridare. Mettiamoci nei suoi panni, voi sareste felici di tornare da qualcuno che urla come un pazzo?

Parliamo del mordere:

Non confondiamo il gioco con l'aggressività se un cane vi morde i pantaloni, le mani o altre parti del corpo significa che alla sua nascita e nelle fasi successive non c'è stata una corretta socializzazione con la madre ed i fratelli per vari motivi.Anche se può sembrare divertente quando il cane diventa adulto la frittata è fatta...mordere NON È un gioco. Insegnare i comandi base, ( seduto etc) specie se si tratta di un cucciolo non sarà in grado di eseguire un seduto perché la muscolatura e l'ossatura non sono in grado di sostenerlo, infatti vedrete che si scoscerà scivolando sul pavimento , ciò non significa che sia svogliato, anzi, lui si sta sforzando di compiacervi ma proprio non ci riesce. Abbiate pazienza .

Più noi saremo bravi a capirlo e più lui sarà felice di stare con noi!

Ricapitoliamo le regole base : non si picchia, non si alza la voce, non si punisce e non si inibisce. Invece

Si rinforzano con cibo e coccole i comportamenti corretti.

Spero che queste mie parole possano esservi d'aiuto nel percorso di crescita con il vostro amico a 4 zampe.

 

BUONE COCCOLE!

Ariela Crocetti

LA102 per offrirti una migliore esperienza su questo sito utilizza cookie di sessione e di terze parti. La prosecuzione della navigazione mediante consenso (pressione su OK) o scroll di pagina comporta l'accettazione all'uso dei cookie. Procedendo con la navigazione autorizzi la scrittura di tali cookie sul tuo dispositivo. Se ritieni di non prestare il consenso, ti preghiamo di chiudere questo tab del browser. Per maggior informazioni è a tua disposizione l’informativa completa Cookie